Durante la Golden Age, i bambini raggiungono uno stadio di maturazione neurologica che li rende estremamente capaci di apprendere e consolidare schemi motori complessi.
Il loro cervello è, per così dire, "spugna", e questa plasticità è un'occasione unica per insegnare loro le basi del calcio.
È in questa fase che si deve porre l'accento su:
Abilità tecniche: L'apprendimento della tecnica individuale (controllo palla, passaggio, dribbling, tiro) è fondamentale. È in questi anni che si costruisce la "cassetta degli attrezzi" che il giocatore userà per tutta la sua carriera.
Lettura del gioco e consapevolezza del contesto: Oltre alla tecnica, è essenziale che i bambini imparino a comprendere le situazioni di gioco. Devono iniziare a capire quando passare la palla, quando dribblare, dove posizionarsi in campo. L'obiettivo è sviluppare l'intelligenza calcistica, ovvero la capacità di prendere la decisione giusta al momento giusto.
Sviluppo motorio generale: Questa fase è perfetta anche per lavorare su aspetti come la coordinazione, l'agilità e l'equilibrio, che sono la base di ogni movimento atletico.